Il problema del ripartire

Un po’ più di un anno fa ho cominciato a correre per tentare di distanziare la vecchiaia incipiente, e anche per altri motivi di cui avevo scritto qui.
Allora feci l’esperienza di quanto sia duro iniziare. Quando parti da zero e cominci a correre tutto sembra esplodere dentro di te. Il cuore sembra voler uscire dalla cassa toracica, i polmoni sembrano spalmati di colla ed imbottiti di carta vetrata, le gambe, che pure in poltrona riuscivi ad alzare sembrano pesare due tonnellate l’una e quindi difficilotte da staccare da terra.
Iniziare è estremamente duro ma anche estremamente soddisfacente.

I miglioramenti sono rapidissimi. Se il giorno prima riuscivi a correre solo un minuto prima di sputare un brano di polmone, il giorno successivo riesci a correrne due, la settimana dopo quattro. Io sono riuscito, partendo da zero, a correre 5km in mezz’ora nel giro di un mese dal primo, agonico, allenamento.
La settimana successiva sono riuscito a correre prima 45minuti e poi un’ora senza fermarmi.
Questi rapidi miglioramenti danno un senso di appagamento che aiuta in maniera drammatica, la sera dopo una lunga giornata di lavoro, a mettersi le scarpette ed uscire invece di mettersi in poltrona con un gelato.
E subito dopo arrivi a quel punto in cui correre è un’attività faticosa ma che niente ha a che vedere con l’agonia iniziale. Esci, corri, rientri senza che il cuore esca dal petto o che i polmoni esplodano, in poche parole sei allenato e corri felice, le endorfine del dopo sono un premio ulteriore; tutto va bene.

Poi subisci un infortunio.

A me è successo il 25 Marzo di qeust’anno, una serata perfetta. La prima volta che riuscivo ad uscire con il sole ancora su, c’era una temperatura ideale, il cielo era terso, le gambe giravano a meraviglia. Ho messo banalmente un piede male scendendo dal marciapiede per lasciar passare una signora. Li per li un pizzicotto poi più nulla ho continuato a correre. Solo che nei giorni successivi è gonfiato con tutto il tran tran del caso. Ghiaccio, riposo, stop alla corsa.

Per due mesi

E qui le cose si fanno più grigie. Perchè naturalmente i due mesi sono più che sufficienti a perdere il 90% dell’allenamento, a mettere su buoni quattro o cinque Kg superflui, a perdere l’abitudine alla corsa.
Ma la parte peggiore è quella psicologica. La tua testa è rimasta a qualche mese prima quando facevi tranquillamente questo:

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Invece ora esci la sera, dopo una lunga giornata di lavoro e, sputando sangue, il tuo corpo non riesce a produrre niente di meglio che questo:

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

E la delusione è compagna dello stimolo a mettersi in poltrona con un gelato invece che mettere le scarpette ed uscire.

Tutto questo per dirvi che sono un po’ in crisi ed ho bisogno di una parola d’incoraggiamento. Conto su di voi :-)

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10 Responses to Il problema del ripartire

  1. panduzza ha detto:

    Ex-c!
    Fai delle ripetutine. Scatti. Percorsi brevi veloci. Lunghi lenti. Alterna varie cose così non ti metti in competizione col te stesso di due mesi fa. Cammina
    bici
    no gelato.
    Perdi i kg in più evvvaiiiii!

  2. Annalisa ha detto:

    Diciamo intanto che, letta la prima parte del post, sono andata a togliere dalla muffa le scarpetta da ginnastica e ho programmato un’uscita stasera o domani mattina.
    Diciamo anche che, dopo i primi tre minuti, sputerò almeno un polmone lungo il fosso, e che 8 chilometri di percorso mi paiono lontani come l’Eldorado.
    Perciò, vediamo: potresti metterti in competizione con Me, e già brilelresti come il campionissimo.
    Inoltre, tieni conto che ormai sei diventato il mio fulgido esempio. Mica puoi abbandonare un’adepta così…

    • Invernomuto ha detto:

      In bocca al lupo. Procurati una tabellina di allenamento per principianti, aiutano moltissimo, un cronometro e se hai uno smartphone e vuoi registrare i tuoi allenamenti iscriviti a endomondo. Ma le cose più importanti sono le scarpe e la voglia :-)

  3. sacherfire ha detto:

    A che gusto è il gelato?

  4. panduzza ha detto:

    Lungo lento bruciaciccia! Ottimo! ;)

  5. GiuseppeG ha detto:

    caro figlio cosa vuoi che ti dica. Ho smesso e ricominciato a corricchiare , non so proprio di preciso ma almeno 19 volte e tutte le volte è stata sempre più dura. La cosa migliore è cercare di non avere più incidenti e continuare sempre a correre. Non importa quanto piano. Se la corsa è costante il rendimento sarà sempre migliore!!!!!!! Finchè sei giovane. Poi !! Be!! Ne riparleremo

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