Il mio primo post su Runnerds

8 aprile 2013

Leggetelo se vi va.

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Il problema del ripartire

8 luglio 2012

Un po’ più di un anno fa ho cominciato a correre per tentare di distanziare la vecchiaia incipiente, e anche per altri motivi di cui avevo scritto qui.
Allora feci l’esperienza di quanto sia duro iniziare. Quando parti da zero e cominci a correre tutto sembra esplodere dentro di te. Il cuore sembra voler uscire dalla cassa toracica, i polmoni sembrano spalmati di colla ed imbottiti di carta vetrata, le gambe, che pure in poltrona riuscivi ad alzare sembrano pesare due tonnellate l’una e quindi difficilotte da staccare da terra.
Iniziare è estremamente duro ma anche estremamente soddisfacente.

I miglioramenti sono rapidissimi. Se il giorno prima riuscivi a correre solo un minuto prima di sputare un brano di polmone, il giorno successivo riesci a correrne due, la settimana dopo quattro. Io sono riuscito, partendo da zero, a correre 5km in mezz’ora nel giro di un mese dal primo, agonico, allenamento.
La settimana successiva sono riuscito a correre prima 45minuti e poi un’ora senza fermarmi.
Questi rapidi miglioramenti danno un senso di appagamento che aiuta in maniera drammatica, la sera dopo una lunga giornata di lavoro, a mettersi le scarpette ed uscire invece di mettersi in poltrona con un gelato.
E subito dopo arrivi a quel punto in cui correre è un’attività faticosa ma che niente ha a che vedere con l’agonia iniziale. Esci, corri, rientri senza che il cuore esca dal petto o che i polmoni esplodano, in poche parole sei allenato e corri felice, le endorfine del dopo sono un premio ulteriore; tutto va bene.

Poi subisci un infortunio.

A me è successo il 25 Marzo di qeust’anno, una serata perfetta. La prima volta che riuscivo ad uscire con il sole ancora su, c’era una temperatura ideale, il cielo era terso, le gambe giravano a meraviglia. Ho messo banalmente un piede male scendendo dal marciapiede per lasciar passare una signora. Li per li un pizzicotto poi più nulla ho continuato a correre. Solo che nei giorni successivi è gonfiato con tutto il tran tran del caso. Ghiaccio, riposo, stop alla corsa.

Per due mesi

E qui le cose si fanno più grigie. Perchè naturalmente i due mesi sono più che sufficienti a perdere il 90% dell’allenamento, a mettere su buoni quattro o cinque Kg superflui, a perdere l’abitudine alla corsa.
Ma la parte peggiore è quella psicologica. La tua testa è rimasta a qualche mese prima quando facevi tranquillamente questo:

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Invece ora esci la sera, dopo una lunga giornata di lavoro e, sputando sangue, il tuo corpo non riesce a produrre niente di meglio che questo:

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

E la delusione è compagna dello stimolo a mettersi in poltrona con un gelato invece che mettere le scarpette ed uscire.

Tutto questo per dirvi che sono un po’ in crisi ed ho bisogno di una parola d’incoraggiamento. Conto su di voi :-)


Visto che hai una certa età

24 ottobre 2011

Visto che hai una certa età non puoi sfuggire ad una serie di meccanismi inevitabili e consequenziali.

  1. Smetti di fumare per cercare di raggiungere l’età successiva
  2. Smettendo di fumare ingrassi quella dozzina di chili nel giro di un paio di mesi
  3. Ingrassando quella dozzina di chili in un paio di mesi ti rendi conto di non poter più mangiare come quando fumavi ma soprattutto come quando eri giovane
  4. Ti metti a dieta
  5. Dopo mesi di dieta perdi peso ma poi ti rendi conto che quella cacchetta di cibo che hai mangiato durante la dieta non puoi continuare a sorbirla per tutto il resto della vita; vuoi pane, vuoi pasta, vuoi cose dolci buonissime e soprattutto le vuoi in una quantità leggermente superiore ad “un cucchiaino da the di…” che è la quantità prevista dalla dieta.
  6. Ti metti a correre per poter consumare le calorie in eccesso dovute alla scodellona da 8 porzioni di tiramisù che ti sei scofanato.

Negli ultimi 24 mesi sono passato attraverso tutte queste fasi e dalla primavera di quest’anno corro come se mi inseguisse un cane feroce ma particolarmente lento. Vi dirò, mi piace anche abbastanza; uscire la sera e farmi il decino di chilometri intorno casa mi dà una soddisfazione che non credevo, visto che correre per correre, e non per esempio per buttare una palla dentro un canestro, non mi era mai piaciuto troppo prima.
Con l’aiuto di endomondo, mitico programmino di registrazione percorsi nonché social network che riunisce sportivi di tutto il mondo, mi diverto a tentare di migliorare le prestazioni, che comunque rimangono alquanto scarsine, ed a tener traccia di quanto fatto fino ad adesso.

La voce sicuramente più importante è quella degli hamburger smaltiti :-)

Venendo alla conclusione ieri il passo logico successivo, il punto 7 della lista di cui sopra, iniziare a partecipare a qualche gara podistica del circondario, e quale inizio migliore di una gara organizzata sul percorso sul quale ti alleni tre volte la settimana?
Ed eccolì li 13,5Km in 1 ora e 18 tempo per me più che soddisfacente.