Il mio primo post su Runnerds

8 aprile 2013

Leggetelo se vi va.

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Piccole cose che riconciliano con la morte

10 maggio 2012

Ti fai un culo quadro e ti scalmani da mane a sera; quell’altro invece è sempre molto calmo.

Fai trenta cose ne trascuri una e sei colpevole perchè tu sei bravo e le cose non le devi trascurare; quell’altro invece ne fa una e ne trascura una quantità che tende a infinito ma nessuno se ne accorge perchè tanto c’è un bischero a caso che tappa il buco.

Le cose le fai bene, sei bravo e competente. Quell’altro le cose le fa bene solo quando te le scarica sul tavolo e le ritira già fatte.

La tua giornata dura undici ore perchè di te non si può fare a meno; quell’altro invece fa una giornata di otto ore.

Se per caso chiedi ferie te lo fanno pesare da un mese prima perchè: “cavolo! ci lasci nelle peste”. Quell’altro prende ferie.

Ah! Dimenticavo. Quell’altro guadagna più di me.


Ho smesso di fumare

22 febbraio 2011

Ma stavolta dico: “venga pure il cancro!


Tecnologia al lavoro

23 gennaio 2011

Domani mi portano il nuovo giocattolo


Scriviamolo senza la stella

11 gennaio 2011

“Non siamo noi a dover diventare cinesi, ma i lavoratori cinesi a dover diventare come noi”

Il fatto che su quella scritta ci sia stata messa una stella a cinque punte non deve distogliere dall’enorme importanza di quella frase.

Siamo arrivati da migliaia di anni di schiavitù e soprusi dove gli uomini venivano comprati e venduti liberamente come carne da lavoro (macello), dove persone come voi e come me passavano una brevissima misera esistenza morendo un minuto dopo l’altro. Lentamente, mettendoci troppo tempo, le catene che legavano questi uomini si sono prima allentate poi sono scomparse, sempre in una parte troppo limitata del mondo, si è arrivati ad un punto in cui un lavoratore (occidentale) poteva avere un’abitazione che non fosse il pavimento della fabbrica, e poteva lasciarla ragionevolmente sicuro di tornarci la sera senza essere morto di fatica o di fame. Poi le cose sono ancora migliorate; ai tempi dei nostri padri essi hanno raggiunto l’obbiettivo di non dover mendicare quando troppo vecchi per lavorare, avere una pensione per vivere dignitosamente l’ultima parte della vita.

Il processo si è già invertito.

Viene chiesto ai lavoratori di lavorare con meno diritti perchè in altre parti del mondo si lavora ancora in regime di schiavitù e lavorare con dignità non è più un diritto sostenibile da questa società. Si accetta un primo scalino? Si perde un diritto qui o uno la? E quando ci si fermerà?

Una volta iniziato il processo quando questo si arresterà? Al fondo del baratro c’è la schiavitù ed il mercato libero della carne umana.


Ti farò una domanda facile

8 gennaio 2011

Una cliente mi ferma appena uscito dal negozio (che NON è un negozio di computer, informatica o servizio in alcun modo correlato) e mi fa una semplice domandina, banale, in tono colloquiale e rilassato:

“Inve, te che sei bravo con i computer mi diresti come faccio a togliere la pubblicità da internet?”


L’albo dei routeratori

25 novembre 2010

Finalmente mio papà smetterà di rompermi i cabbasisi perchè il suo router non funziona; chiamerà chi di dovere, un installatore autorizzato ad allacciare il suo router alla rete pubblica iscritto all’apposito albo degli installatori di router.

Una domanda mi pongo: nel decreto si parla anche di allacciamenti elettromagnetici, sarà necessario farsi sballare e collegare l’iphone nuovo di pacca alla rete elettromagnetica pubblica o si potrà semplicemente accenderlo da soli?