Acqua

27 Novembre 2009

Ieri sera è mancata l’acqua. A mezzanotte vado in bagno per i lavacri notturni, apro il rubinetto e non esce nulla, apro quello in cucina e non esce nulla. Dal sito del gestore acquaiolo è poi arrivata l’informazione che l’acqua sarebbe mancata dalle 23 alle 06, ma sul momento è stata una sorpresa sconvolgente.

Cosa succede quando manca l’acqua? Immediatamente ti viene sete.

Specialmente se non compri l’acqua in bottiglia ma dipendi dal rubinetto per il rifornimento quotidiano di liquidi. Una sete tremenda sia per il sottoscritto che per la di lui signora. Poco male, in casa ci sono succhi di frutta e liquami in abbondanza, la sete si può placare in altro modo. No! In quel momento preciso realizzi che non hai generica sete, hai sete d’acqua, buona vecchia fresca acqua. Non ACE 38 vitamine, non aranciata, ne coca cola. Solo acqua.

Vabbè. Ora privatizzano e questi incresciosi incidenti non accadranno più.


Io ci ho provato

23 Novembre 2009

Veramente! Ci ho veramente provato a non dire a nessun estraneo alla famiglia ciò che aveva combinato. L’ho raccontato solo alla legittima consorte, non l’ho scritto sul blog, non l’ho detto ad amici e colleghi. Avevo taciuto.

Poi LUI se ne esce e spiattella tutto in pubblico.

P.s. Questa però è meno grave di quando si è telefonato e risposto da solo.


Professionalità e sangue freddo

13 Novembre 2009

Lo scorso gennaio tutti abbiamo visto al tg l’aereo nel fiume ed i passeggeri tratti in salvo dall’acqua. Ora possiamo vedere tutto il volo, dal decollo all’eccezionale e fortunato ammaraggio (affiumaggio?) ricostruito in 3d, su dati forniti dall’ntsb, completo di comunicazioni terra-bordo-terra e dati di volo.

Conosco almeno un paio di persone che apprezzeranno sia l’abilità dei piloti che la ricostruzione in se e che probabilmente vorranno più dati. Qui.


Il curling in HD

12 Novembre 2009

Accalappiato dalla pubblicità dei 5 canali olimpici in HD (il curling in HD, slurp slurp) abbamo fatto l’acquisto che meditavamo da tempo.

Ciò comporta però anche spiacevole conseguenze.

Agli amici dico: “E’ stato bello avervi conosciuto, se mi volete vedere potete trovarmi li, in poltrona. Portate birra e patatine”

Alla famiglia dico: “Ciao, grazie per avermi sostenuto con amore per tutti questi anni, se mi volete vedere potete trovarmi li, in poltrona. Portate Giorgio. Maurizio potete tenervelo”

Alla mia fidanzata dico: “Ti ho preparato le cose da mettere in valigia, ho già avvertito tua madre che torni; è stato bello ma adesso non servi più. Ah! Lascia birra e patatine!”


Sono un po’ stanchino

10 Novembre 2009

Oggi festeggio il quindicesimo giorno consecutivo di lavoro; senza interruzioni, senza giorno di riposo, senza fiato.

Scusate la latitanza ma penso che mi rivedrete quando riuscirò a dormire, ed ora sono troppo stanco per farlo.


E’ arrivato l’inverno

2 Novembre 2009

L’estate da sempre è annunciata dall’orripilante primo topless stagionale di Rosanna Cancellieri; e l’inverno?

Non è Babbo Natale, non è l’ondata di gelo, non è l’inizio del Grande Fratello. Ormai da diversi anni l’inverno comincia ufficialmente con questa notizia:

è arrivato l’inverno!


Azione!

28 Ottobre 2009

Nella mia strada stanno girando un film. Temo che non sarà un gran film, è questo qui, con Luca Argentero e Paola Cortellesi e, prima che ve lo chiediate, “no!” non ho incontrato la Cortellesi altrimenti mi sarei complimentato per le due più belle canzoni mai presentate a Sanremo. Ma tralasciando la qualità del film, che per quanto ne so potrebbe anche essere eccelsa, il fatto che stiano girando ha comportato qualcosa anche per le nostre povere non cinematografiche vite. La prima è che da un mese piazzano divieti di sosta ogni due giorni nelle quattro strade qui intorno e che quindi è diventato impossibile spostare la macchina una volta che hai raggranellato un posteggio; la seconda si è verificata pochi minuti fa quando dalla finestra sono arrivate le voci sul set.

Magari può sembrare strano a chi vive a Milano o a Roma sede di set di innumerevoli riprese, ma poco fa per la prima volta nella mia vita ho sentito il trittico cinematografico per eccellenza:

Ciak

Motore

Azione!

Un po’ mi sono emozionato


La cosa più figa del mese

26 Ottobre 2009

Mi ha dato la stessa sensazione libidinosa della prima volta in cui ho aggeggiato con un iPod touch. E’ un caricabatterie ad induzione. Ti compri la basettina e la attacchi alla corrente (€99 da Mediaworld), ti compri l’adattatore per il tuo personale telefono/macchinafotografica/gps/tecnogadetqualsiasi (€ una cinquantina dipende dal modello) dopodichè quando vuoi ricaricare l’oggetto l’appoggi sulla basettina ed il gioco è fatto. Ne avevo letto un annetto fa come di una ricerca quasi di base del MIT e lo stupore e la figaggine del vederlo già in negozio da acquistare mi ha messo il classico tecnotarlo nel cervello. Di quelli che suonano più o meno così: “devoaverlo devoaverlo devoaverlo devoaverlo devoaverlo devoaverlo devoaverlo devoaverlo devoaverlo devoaverlo etc”.

Resistero!

Resisterò?

l'adattatore per il mio telefono

l'adattatore per il mio telefono


Il circolo peso

25 Ottobre 2009

Da quando mi sono traferito nella nuova città continuo a trovare cose che non mi piacciono, e con sgomento mi accorgo che in questo mi sto perfettamente adeguando al fiorentino che è, senza tema di smentite, l’essere più lamentoso del mondo. Il fatto è che in parte il fiorentino ha ragione. Firenze è una città piccola piccola con i problemi di una metropoli grande grande e questo me la rende non proprio gradita. Al momento mi sento ancora un ospite non particolarmente contento dell’accoglienza, magari un giorno mi ci affezionerò ed imparerò ad amare la città, per adesso no!
Se c’è una cosa che ho invece amato a prima vista è il mio quartiere, Rifredi. Rifredi è una minuscola città nella città, un quartiere estremamente vivo e frequentato, esattamente l’opposto delle mille periferie dormitorio visibili in ogni città occidentale. Scendi di casa per pisciare il cane e trovi tutto quello che serve per una vita felice: il forno per il pane, la cioccolateria, la libreria, l’enoteca, il ferramenta, l’ottico (2), il negozio di modellismo, l’aci, l’ufficio comunale decentrato, la posta, il gelataio (2), la pizzeria (4 o più), Carpisa e Intimissimi, l’internet point (2) e mille altre cose; c’è persino l’ufficio del distributore locale del gas e se vi sembra poco pensate al fatto che se vi arriva una bolletta sbagliata potete andare li e incazzarvi con un essere umano pagato all’uopo e non con un risponditore automatico in India. Insomma è un quartiere dove uscendo di casa puoi vedere gente e fare cose e non vedere solo lampioni e macchine parcheggiate, il tutto in un raggio di 150 metri dalla mia porta.

Digressione: Sapete cos’è un bar peso? No? Andate a pagina tredici del libro “Bar sport 2000″ di Stefano Benni e lo saprete. Vi do una piccola spiegazione, tanto per capire il tipo. Il Bar peso era in gran voga fino agli anni 70 primi ottanta ed è vittima del bar fighetto anni 80/90 e del bar spaziale del nuovo millennio. Nel Bar peso c’è il vecchino che dorme sulla sedia, gente che gioca a carte a volume da discoteca (con bestemmia), la segatura in un angolo, e vi si beve caffè, vino e grappa e non caffè, spritz e Martini. Insomma, se non ho reso l’idea leggetevi Benni che fa sempre bene. Fine della digressione.

Il mio bel quartiere ha due centri: la trafficatissima Piazza Dalmazia centro geometrico e commerciale del quartiere e il circolo SMS di Rifredi, con annesso teatro, centro culturale e ludico. Il circolo ha una storia lunga, tormentata e per certi versi gloriosa che parte dalla fine dell’ottocento per continuare fino ad ora.

Non c’ero mai entrato.

Ho studiato per anni qui in zona, ci vivo da 8 mesi ma non c’ero mai entrato. L’ho fatto oggi per votare le inutili primarie PD e mi sono accorto con stupore e grande gioia che il circolo SMS di Rifredi è un circolo peso.

Ci tornerò più spesso


Voto inutile

25 Ottobre 2009

Mah!
Ci tengo? Mia tanto!