Da quando mi sono traferito nella nuova città continuo a trovare cose che non mi piacciono, e con sgomento mi accorgo che in questo mi sto perfettamente adeguando al fiorentino che è, senza tema di smentite, l’essere più lamentoso del mondo. Il fatto è che in parte il fiorentino ha ragione. Firenze è una città piccola piccola con i problemi di una metropoli grande grande e questo me la rende non proprio gradita. Al momento mi sento ancora un ospite non particolarmente contento dell’accoglienza, magari un giorno mi ci affezionerò ed imparerò ad amare la città, per adesso no!
Se c’è una cosa che ho invece amato a prima vista è il mio quartiere, Rifredi. Rifredi è una minuscola città nella città, un quartiere estremamente vivo e frequentato, esattamente l’opposto delle mille periferie dormitorio visibili in ogni città occidentale. Scendi di casa per pisciare il cane e trovi tutto quello che serve per una vita felice: il forno per il pane, la cioccolateria, la libreria, l’enoteca, il ferramenta, l’ottico (2), il negozio di modellismo, l’aci, l’ufficio comunale decentrato, la posta, il gelataio (2), la pizzeria (4 o più), Carpisa e Intimissimi, l’internet point (2) e mille altre cose; c’è persino l’ufficio del distributore locale del gas e se vi sembra poco pensate al fatto che se vi arriva una bolletta sbagliata potete andare li e incazzarvi con un essere umano pagato all’uopo e non con un risponditore automatico in India. Insomma è un quartiere dove uscendo di casa puoi vedere gente e fare cose e non vedere solo lampioni e macchine parcheggiate, il tutto in un raggio di 150 metri dalla mia porta.
Digressione: Sapete cos’è un bar peso? No? Andate a pagina tredici del libro “Bar sport 2000″ di Stefano Benni e lo saprete. Vi do una piccola spiegazione, tanto per capire il tipo. Il Bar peso era in gran voga fino agli anni 70 primi ottanta ed è vittima del bar fighetto anni 80/90 e del bar spaziale del nuovo millennio. Nel Bar peso c’è il vecchino che dorme sulla sedia, gente che gioca a carte a volume da discoteca (con bestemmia), la segatura in un angolo, e vi si beve caffè, vino e grappa e non caffè, spritz e Martini. Insomma, se non ho reso l’idea leggetevi Benni che fa sempre bene. Fine della digressione.
Il mio bel quartiere ha due centri: la trafficatissima Piazza Dalmazia centro geometrico e commerciale del quartiere e il circolo SMS di Rifredi, con annesso teatro, centro culturale e ludico. Il circolo ha una storia lunga, tormentata e per certi versi gloriosa che parte dalla fine dell’ottocento per continuare fino ad ora.
Non c’ero mai entrato.
Ho studiato per anni qui in zona, ci vivo da 8 mesi ma non c’ero mai entrato. L’ho fatto oggi per votare le inutili primarie PD e mi sono accorto con stupore e grande gioia che il circolo SMS di Rifredi è un circolo peso.
Ci tornerò più spesso